3 San Luciano vescovo
Visse nel V secolo e fu il nono vescovo di Lentini. Curò il culto dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino assecondando la devozione dei lentinesi. Pregò insieme al popolo in tempo di peste, perchè per intercessione dei Santi Martiri il Signore liberasse la città da quel morbo.
Visse nel V secolo e fu il nono vescovo di Lentini. Curò il culto dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino assecondando la devozione dei lentinesi. Pregò insieme al popolo in tempo di peste, perchè per intercessione dei Santi Martiri il Signore liberasse la città da quel morbo.
10 Santa Tecla e Giustina vergini
La storia di Santa Tecla è strettamente legata alle vicende dei Tre Santi fratelli martiri; per tanto è considerata la fondatrice della chiesa lentinese. Tecla giovane cristiana di Lentini di nobile famiglia, dopo essere diventata paralitica, venuta a sapere dell'arrivo dei Santi Martiri a Lentini e dei miracoli da essi operati, fece di tutto per far si che Alfio, Filadelfo e Cirino andassero a visitarla e portarle conforto, chiedendo di pregare per lei. Tecla guarì ed ebbe gratitudine tanto che quando furono rinchiusi in carcere insieme alla cugina Giustina andava a visitarli portando loro cibo e acqua. Giustina morì il 10 gennaio 262; Tecla il 10 gennaio 264.
FEBBRAIOLa storia di Santa Tecla è strettamente legata alle vicende dei Tre Santi fratelli martiri; per tanto è considerata la fondatrice della chiesa lentinese. Tecla giovane cristiana di Lentini di nobile famiglia, dopo essere diventata paralitica, venuta a sapere dell'arrivo dei Santi Martiri a Lentini e dei miracoli da essi operati, fece di tutto per far si che Alfio, Filadelfo e Cirino andassero a visitarla e portarle conforto, chiedendo di pregare per lei. Tecla guarì ed ebbe gratitudine tanto che quando furono rinchiusi in carcere insieme alla cugina Giustina andava a visitarli portando loro cibo e acqua. Giustina morì il 10 gennaio 262; Tecla il 10 gennaio 264.
2 San Rodippo vescovo
Fratello della martire Epifana e cognato di Neofito (Alessandro). Ordinato diacono esercitò il ministero con lode e santità di vita. Alla morte di Neofito, primo vescovo di Lentini, fu scelto quale suo successore e resse la chiesa leontina per diciassette anni, fino alla morte avvenuta il 2 febbraio 312.
MARZO26 Sette fanciulli martiri
Il sangue dei Tre Santi fratelli martiri fecondò molti cristiani e accresceva il furore dei persecutori. Fra i molti cristiani furono denunciati sette fanciulli, contro i quali il preside Tertullo sfogò tutto l'odio e la crudeltà.
APRILE17 Santa Neofita, Isidora e Benedetta martiri
Le sorelle Isidora, madre di Tecla, e Neofita, madre di Alessandro (poi Neofito) furono due nobildonne lentinesi, che minacciate di essere derubate di ogni bene se non avessero rinnegato la fede. Per questo verso il 238, furono prese e per ordine del crudele preside torturate e uccise. Benedetta di Locuste (mamma dei Tre Santi) fu educata al cristianesimo fin dai suoi teneri anni. Quando la crudeltà della persecuzione contro i seguaci del Vangelo si fece ancora più feroce, professò davanti al prefetto della città la sua fede cristiana e per questo fu decapitata.
MAGGIO10 Santi Alfio, Filadelfo e Cirino martiri
patroni della Città di Lentini
12 Santa Epifana martire
Moglie di Alessandro (Neofito), nativa di Lentini, parente di Tecla e Giustina, fu loro compagna nell'esercizio delle cristiane virtù. Consigliò al marito di abbracciare la fede cristiana. Per questo motivo, Tertullo prima ordinò che fosse rinchiusa e flagellata con nervi di bove; poi la mattina del 12 maggio 253 le fece tagliare le mammelle con un coltello e poi strappare le mezze parti.
LUGLIO24 Santi Stratonico e Cleonico martiri
Ferventi cristiani lentinesi, Stratonico e Cleonico, presenti durante il martirio dei Tre Santi Fratelli, si rifugiarono in delle grotte vicino all'attuale fiume San Leonardo. Dopo il martirio di Epifana si accese in loro il desiderio di offrire la loro vita per Cristo. Decisero quindi di presentarsi davanti a Tertullo, accusandolo di crudeltà e confessare la loro fede. Il preside romano preso d'ira fece loro rompere i denti, batterli con nervi di bove e poi fece loro strappare la lingua.
30 Santi Onesimo, Erasmo e compagni martiri
Giunti a Pozzuoli insieme ad Alfio, Filadelfo e Cirino, e altri cristiani, furono rinchiusi in carcere. Presentati al feroce preside romano Diomede, Onesimo e i suoi compagni professarono la fede in Cristo, quindi condotti in una pianura al di fuori della città, furono decapitati.
AGOSTO5 Madonna del Castello
compatrona della Città di Lentini
27 Santa Eutalia vergine e martire
Fra le giovani lentinesi che abbracciarono il cristianesimo si ricorda Eutalia, figlia della nobile Eutropia. Alla santità di Eutalia faceva da contrasto la feroce idolatria di Serviliano suo fratello, tanto che oltre a denunciarla si fece egli stesso carnefice. Dopo averla spogliata delle vesti e legata ad un palo la fece flagellare; poi trascinato dal furore troncò di sua mano il capo della sorella.
31 San Neofito vescovo e confessore
SETTEMBRE
2 Traslazione delle Reliquie dei SS. Martiri4 Consacrazione della ex Cattedrale
NOVEMBRE
13 San Donato presbitero
DICEMBRE
10 San Mercurio e compagni martiri
Secondo la tradizione era un centurione romano in missione in Sicilia. soldato di scorta dei Tre Santi fratelli giunti a Lentini ed ivi martirizzati. Convertitosi alla fede cristiana subì il martirio insieme ai suoi compagni. La chiesa sorta sul luogo del martirio dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, che si distingueva dagli altri edifici sacri come la fontana di li Sancti Martyri, era dedicata proprio a San Mercurio.
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| I santi Onesimo, Erasmo, Filadelfo e Cirino Duomo di Pozzuoli |
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| San Luciano vescovo |
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| San Maercurio e compagni martiri |
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| Santa Tecla e Giustina |
| San Neofito e i Santi Cleonico e Stratonico |




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