Dopo il martirio, le spoglie dei tre Santi fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino furono gettate in un pozzo secco. Tecla, insieme alla cugina Giustina riesumarono i corpi e ne diedero sepoltura in una grotta posta in una campagna vicina. Su quella grotta fu eretto nel 261, un tempio, l'attuale Chiesa Madre ex Cattedrale. Costantino, tredicesimo vescovo di Lentini, intimorito dai pericoli di una invasione musulmana, decise di trasportare in gran segreto le reliquie dei tre fratelli nel suo convento basiliano di Fragalà. I lentinesi non ebbero più notizie fino al 22 settembre 1516, quando alcuni operai, abbattendo un muro nel monastero di Fragalà, trovarono una cassetta contenente ossa umane e un manoscritto in greco. Fu avvertito l'abate, e si scoprì che quelle erano proprio le reliquie dei tre fratelli. La notizia giunse a Catania e, quindi, a Lentini. I lentinesi richiesero le reliquie, ma i monaci di Fragalà rifiutarono. Allora, fu organizzata una spedizione che, mandata a Fragalà, penetrò nel monastero e prelevò le reliquie che giunsero a Lentini il 2 settembre 1517. La cassetta con le reliquie dei santi Alfio, Filadelfo e Cirino fu consegnata ai sacerdoti e dopo una solenne processione custodita nella Chiesa dedicata ai Tre Santi fratelli. Successivamente il sommo pontefice Leone X diede la conferma della titolarità del possesso delle reliquie.
Un blog dedicato ai Santi Alfio, Filadelfo e Cirino - Lentini, luogo del martirio
Le Reliquie dei Santi Martiri
Dopo il martirio, le spoglie dei tre Santi fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino furono gettate in un pozzo secco. Tecla, insieme alla cugina Giustina riesumarono i corpi e ne diedero sepoltura in una grotta posta in una campagna vicina. Su quella grotta fu eretto nel 261, un tempio, l'attuale Chiesa Madre ex Cattedrale. Costantino, tredicesimo vescovo di Lentini, intimorito dai pericoli di una invasione musulmana, decise di trasportare in gran segreto le reliquie dei tre fratelli nel suo convento basiliano di Fragalà. I lentinesi non ebbero più notizie fino al 22 settembre 1516, quando alcuni operai, abbattendo un muro nel monastero di Fragalà, trovarono una cassetta contenente ossa umane e un manoscritto in greco. Fu avvertito l'abate, e si scoprì che quelle erano proprio le reliquie dei tre fratelli. La notizia giunse a Catania e, quindi, a Lentini. I lentinesi richiesero le reliquie, ma i monaci di Fragalà rifiutarono. Allora, fu organizzata una spedizione che, mandata a Fragalà, penetrò nel monastero e prelevò le reliquie che giunsero a Lentini il 2 settembre 1517. La cassetta con le reliquie dei santi Alfio, Filadelfo e Cirino fu consegnata ai sacerdoti e dopo una solenne processione custodita nella Chiesa dedicata ai Tre Santi fratelli. Successivamente il sommo pontefice Leone X diede la conferma della titolarità del possesso delle reliquie.
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